ARCADIA VARO! 8 Ottobre 2007!

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Finalmente il tanto atteso varo!

Mio suocero Ernesto mi ha prestato il suo fidato FIAT DOBLO armato di un comprovato porta pacchi e da qui comincia l’avventura del varo.

Il giorno prima controllando le previsioni meteo siamo stati tutti compliti dallo sconforto, lampi, saette e molto vento.

Decidiamo comunque di procedere e cosi la mattina ci ritroviamo a casa del Giorgione aka Cantiere Nautico Benedetti (hihihhii) per poter cominciare le operazioni di carico, operazioni che hanno richiesto molto piu sacrificio di quanto ci aspettassimo. Infatti la barca pesa piu del previsto per via del rivestimento in vetroresina aggiuntivo che decisi di applicare nella fase di costruzione. Ad occhio e croce la barca pesa intorno agli 80-90 KG. Non poco, in due caricarla su di un furgone e’ operazione ardua, considerando anche il fattore altezza del furgone e la mancanza di appigli sicuri per una presa ottimale.

Durante il carico, prima sorpresa, la vernice in alcuni punti ancora sporca…..mi son giocato cosi polo e pantaloncini acquistati poche settimane prima…..che bello si comincia a gonfie vele.

Dopo mille peripezie, la barca viene caricata sul forgone e si e’ pronti a partire.

 

 

 

Si decide di portare la barca alla localita’ la marmotta del lago di bracciano (punto giallo).

 

 

 

 

 

La scelta e’ stata ottimale in quanto la localita’ era ben coperta dai venti che le previsioni del tempo avevano annunciato.

 

Ed eccola bordo riva pronti al varo! Che emozione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco la prima entrata in acqua! Galleggia! e lo fa benissimo!

 

 

 

 

Ed ecco le prime remate di collaudo! OMG, su di una rete da pescatori!!!

 

 

 

Collaudo di stabilita’! ROCK SOLID!

 

 

Il grande giorgione (mio padre) sull’arcadia. Instancabile compagno di mille avventure, contento come un bambino, emozionato come non lo vedevo da una vita. Grande!

 

 

 

La mia bella moglie Arianna! Si e’ fidata dell’arcadia! Definitiva!

 

 

 

 

E cosi, si parte per la pesca!

 

 

 

 

 

Che dire, esperienza bellissima ma anche molto, molto spaventosa.

 

Mi spiego perche’.

 

Alla partenza dalla marmotta tutto sembrava perfetto (e lo era) a tal punto da portarmi a fidarmi di avventurarmi in pieno lago per una bellissima sessione di pesca. Tutto era perfetto, il tempo era perfetto, la barca era (e’) perfetta.

Non mi accorgo che il vento che avevano previsto era presente, non lo vedevo solo grazie alla copertura di Anguillara nel piccolo golfo di partenza.

 

Cosi mi ritrovo a circa 1 KM dalla costa, con una barca al suo primo varo, a pescare, in solitaria.

Mi accorgo che il vento comincia a salire ma non gli do il giusto peso e continuo la sessione di pesca. Dopo circa un 40 minuti mi accorgo che il lago non e’ piu’ increspato ma e’ mosso, ci sono delle onde ed il vento tira molto forte. Il tutto in senso opposto alla destinazione di ritorno.

 

Mi ritrovo cosi in una situazione paradossale, praticamente a 2 KM dalla riva lontanissimo dal punto di partenza.

 

 

 

Come mostrato in figura, la tratta in verde era all’incirca il percorso di pesca che mi ero prefissato. Dove si vede il punto rosso e’ il momento in cui ho capito che le cose andavano male, anzi malissimo. Il vento era fortissimo, le onde consistenti.

Trovarmi a bordo di una barca appena varata, da solo, in certe condizioni climatiche mi ha preoccupato non poco. Inizialmente ho tentato un ritorno diretto ma la forza della corrente era troppo forte, per una remata in avanti arretravo altrettanto spazio a causa del vento.

Ho deciso cosi di tagliare per costa (con le onde di traverso! brivido!) e sono cosi giunto sulla spiaggia. Da li sono tornato costa costa al punto di partenza. 3 ore!!

 

 

 

 

 

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